Frutto di un'esperienza ventennale, La Factory rappresenta un modello disruptivo che utilizza tutte le tecnologie a disposizione. Non abbiamo, sia chiaro, uffici. Ma, più sorprendente, nemmeno abbiamo un direttore della pubblicazione, un caporedattore, un segretario di redazione o altra funzione non essenziale.

I benefici vengono interamente versati ai giornalisti

La Factory è composta soltanto da giornalisti. Discutiamo brevemente degli argomenti sui nostri forum privati, così come lo facciamo riguardo a tutte le nostre decisioni strategiche, dalle più infime (slideshow automatico o meno?) alle più rilevanti come la spartizione dei benefici. Tutti i giornalisti essendo abituati alle nuove tecnologie, il processo è altrettanto semplice ed efficace. Giudicatene sul nostro sito.

I miei articoli sono versati nel guadagno comune, non prendo il minimo centesimo, anche sul mio stesso lavoro, ciò mi permette di rimanere neutrale durante le discussioni. Inoltre, finanzio l'intero sito. La totalità dei guadagni finisce dunque nelle tasche dei giornalisti. La situazione potrebbe evolversi se, crescendo, bisognasse finanziare grossissimi server. Ma questo non rappresenterebbe comunque che una piccola fetta del nostro reddito. I giornalisti sono quindi pagati sulla base delle entrate pubblicitarie. E' però prevista una somma destinata a finanziare gli argomenti d'investigazione. Precisiamo malgrado tutto, che anche se sembra palese guardando La Factory, il numero di articoli è troppo debole al momento per ricavarne un guadagno. Occorrerebbero idealmente fra i 5 ed i 10 articoli quotidiani, tenendo presente che il solco per veramente interessare la pubblicità – tranne Google adsense che ci ha convalidati – è di 500 000 visite mensili. Lavorare per La Factory rappresenta quindi un rischio, seppur limitato. Il principale inconveniente essendo di dover aspettare prima di intascare i primi guadagni. In controparte, quando La Factory guadagnerà, è probabile che tutti i posti siano già presi. Ciò nonostante, è possibile lavorare a proprio ritmo, anche con un solo articolo a settimana per poter dire “ne faccio parte. Sono una Factoriano”.

Allora, pronti a cambiare il mondo assieme a noi ?

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